La catacomba, detta anche ad Saturninum, è posta sul lato sinistro dell'antica via Salaria nova, oggi all'incrocio con via Yser: vi si accede passando attraverso un tombino. Il nome, come per la maggior parte delle catacombe romane, deriva dal nome del proprietario o del fondatore del complesso cimiteriale ipogeo: Trasone era un ricco cittadino romano, vissuto al tempo dell'imperatore Diocleziano (284-305), convertitosi al cristianesimo, nominato nella passio di Santa Susanna. Nelle fonti antiche, la catacomba è chiamata anche Coemeterium Thrasonis ad S. Saturninum, in memoria del principale martire ivi sepolto, san Saturnino di Cartagine.
Essa ha avuto origine da una cava di arenaria trasformata in
luogo di sepoltura: da questa cava si sono poi sviluppate gallerie disposte su
cinque piani; è una delle più profonde catacombe di Roma. Essa si estende quasi
completamente sotto l'attuale Villa Grazioli ed il suo parco.
Le catacombe hanno origine nel III secolo. Nel sopraterra
venne costruita una basilica dedicata a san Saturnino, la cui esistenza è
attestata dal Liber Pontificalis nella biografia di Papa Felice IV
(526-530), in cui si afferma che il pontefice la rifece dalle fondamenta; altri
restauri furono eseguiti sotto Adriano I (772-795) e Gregorio IV (827-844). I
resti della basilica erano ancora visibili alla fine del Cinquecento e
riportati nella pianta del Bufalini con l’indicazione D. Citrina. Gli
antichi itinerari dei pellegrini, in particolare la Notitia ecclesiarum
urbis Romae,
parlano anche dell'esistenza di una basilica ipogea, dedicata ai martiri
Crisante e Daria.
In epoca moderna, il primo a scoprire e a penetrare nella
catacomba fu Antonio Bosio alla fine del XVI secolo: nei resti della Basilica
di San Saturnino scoprì il passaggio, oggi scomparso, che immetteva nelle
gallerie sotterranee. Come la maggior parte delle catacombe romane, nel corso
del XVII-XVIII secolo la catacomba fu devastata dai cosiddetti corpisantari,
cercatori di reliquie che penetravano nei cimiteri ipogei per asportare tutto
ciò che potevano. Nel secolo scorso, scavi e studi sulla catacomba furono
intrapresi a partire dal 1966.
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