04 maggio 2026

Un quartiere in musica - Giuseppe Verdi (di Rosa Romano Toscani)

La musica si spande tra le strade! Per chi è capace di assaporare la vita e guardare oltre la siepe può veramente sentire la musica dolce che i nostri musicisti evocano tra piazza Verdi, via Rossini, via Paisiello, via Claudio Monteverdi, via Scarlatti, via Bellini, via Donizzetti, via Spontini, via Cimarosa, largo Benedetto Marcello...
Iniziamo  con Giuseppe Verdi con la sua vita e la sua opera. 
Il nostro pensiero  "va sull'ali dorate di una terra sì bella e perduta" a causa di una cattiva amministrazione. Una terra che ha dato al mondo intero cultura musicale, artistica, letteraria, scientifica e religiosa pari a nessun altro paese. È doveroso un riscatto.
                                    
Ritratto di Giuseppe Verdi (Giovanni Boldini, 1886)

                                   

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi nasce in quel lontano 1813,  muore nel 1901 e simpatizzò con il movimento risorgimentale che si adoperava per l'Unità d'Italia. 
Un vero italiano che fu accompagnato nell'ultima dimora per le strade di Milano con il canto del Nabucco, a testimonianza del suo impegno sociale.
Proveniva da una modesta famiglia di Roncole di Busseto e non disdegnò di lavorare nei campi e di gestire un'osteria. Già a sei anni, però, mostrò  interesse per la musica e solo a  otto anni, sostituendo alla sua morte  il suo maestro Baistrocchi, divenne organista a pagamento. 
Sostenuto dal padre e dal mecenate Antonio Barezzi iniziò la sua formazione musicale con il sostegno di Giulio Ricordi, fino alla sua entrata nel Conservatorio Milanese.
Assiduo frequentatore della Scala  si formò con i più grandi compositori del passato, Carissimi, Corelli, Mozart, Beethoven, Haydn.
La precocità di Verdi era sorprendente, a 15 anni compose un'opera "I deliri di Saul" sulla base di un dramma di Vittorio Alfieri. 
Ma se la sua preparazione proseguiva con soddisfazione, grandi dolori lo accompagnarono nella vita personale: Margherita Barezzi,nche aveva sposato in giovane età e i suoi due figli morirono precocemente.
Dopo alcuni insuccessi, scosso da grande sofferenza, decise di mettere in musica il "Nabucco" dal libretto  di Temistocle Solera e fu un grande evento. 
Da allora una serie di successi! Verdi scrisse un'opera all'anno, ma egli non era soddisfatto della sua musica; chiamò quegli anni, "gli anni di galera". 
Furono tempi, però, nei quali si inserì nei più famosi salotti milanesi, rappresentando le sue opere e guadagnando molto denaro che  investì in terre e in case a Busseto, dove costruì la sua casa conosciuta come "Villa Verdi". 
Nel 1843 un nuovo amore si presentò sulla sua strada; la cantante Giuseppina Strepponi, conosciuta quando  recitava il "Nabucco", che in seguito divenne sua moglie nel 1869,  morì nel 1897 lasciandolo solo nella sua lunga vecchiaia.
Non è possibile descrivere in toto la sua vita, queste poche notizie rappresentano le tappe salienti, possiamo solo fare un elenco delle sue opere che forse molti conoscono, ma essere orgogliosi di questa gloria italiana che onora la nostra bella Italia, memori del patriottismo che egli ha dimostrato. Ecco di seguito : Ernani, Attila, I Masnadieri, Rigoletto, I vespri siciliani, Simon Boccanegra, Un ballo in maschera, La forza del destino, Don Carlos, Aida,Otello, Falstaf, La traviata, Il trovatore, Macbeth, Giovanna d'Arco, I lombardi alla prima Crociata e per terminare, se così si può dire, il Nabucco e le messe in requiem per Rossini e per Alessandro Manzoni. 

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