02 maggio 2026

Percorso partecipativo Parcheggio Piazza Verdi - Riunione del 13 marzo 2026

Cosa ha detto nell’introduzione l’Assessore Eugenio Patané:

Il nodo centrale per l’amministrazione è decidere dimensione e tipo del parcheggio (soprattutto posti pertinenziali), perché da questo dipendono:

  • piano economico
  • iter amministrativo

Il progetto si articola in due parti:

  • parcheggio interrato
  • sistemazione superficiale (che determina accessi e uscite)

Riguardo al parcheggio: necessarie nuove indagini archeologiche (iniziate subito dopo l’assemblea, in corso lato Donizetti e lato Bellini, ndr.)

  • Incontri successivi su mobilità:
    • mobilità durante il cantiere
    • mobilità a regime
  • uso di modelli di mobilità innovativi per aziende come Cdp, Consob e Acgm (smart working, navette aziendali)

Riguardo al metodo e all’iter amministrativo:

  • processo partecipativo con raccolta contributi dei residenti (in corso fino ad aprile, ndr.)
  • coordinamento affidato al consulente dell’assessorato Dario Esposito su mail: assessorato.mobilita@comune.roma.it
  • sono accolti altri progetti per la superficie, poi l’assessore farà delibera non modificabile.
Cosa ha detto l’imprenditore incaricato Maurizio Frangipane:

Riguardo al progetto di piazza pedonalizzata:

  • Il disegno della piazza è in sezioni trasversali funzionali
  • Le testate della piazza avranno due accessi al parcheggio con due rampe
  • Il centro della piazza avrà spazio libero multifunzionale (eventi e monumento a Giuseppe Verdi)
  • I lati della piazza avranno aree verdi e zone di sosta

È prevista la piantumazione di circa 24 alberi di medio-alto livello che sarà possibile piantumare al di sopra del solaio che avrà banco di terra di 1 metro e 50.

Riguardo al parcheggio interrato, caratteristiche tecniche:

  • ventilazione parcheggio meccanica (senza griglie)
  • sistemi di recupero e riuso delle acque


Geologia e archeologia:

  • terreno stabile con tufi consistenti, da indagini già fatte
  • ulteriori 15 carotaggi previsti fino a 10 metri per assicurare stabilità paratie
  • probabile presenza nel sottosuolo: materiale di riporto, non reperti archeologici rilevanti

Sicurezza:

  • progetto pensato per evitare danni agli edifici 
  • previste verifiche e coperture assicurative.

Riguardo alla viabilità, la riqualificazione prevede:

  • traffico limitato ai residenti
  • attraversamento della piazza disincentivato
  • le rampe lato via Cimarosa / Donizetti una, l’altra via Bellini, entrambe a doppia direzione
  • Riguardo ai 500 posti auto la stima è un movimento quotidiano di 1.500 vetture in entrata e uscita.

Temi principali emersi negli interventi dei residenti:

Il progetto è percepito come:

  • poco centrato sui residenti
  • troppo influenzato da grandi edifici e funzioni esterne
  • la piazza non ha una vera identità riconoscibile
  • non funziona come spazio urbano di qualità

Riguardo al verde, clima e qualità dello spazio la richiesta è:

  • più verde e meno pavimentazione
  • maggior ombreggiamento (timore caldo estivo)
  • le proposte sono di aumentare le aree naturali
  • trasformare la piazza in qualcosa di simile a un parco urbano

Critiche ad alcuni elementi:

  • accessi al parcheggio considerati invasivi
  • alcune soluzioni ritenute poco integrate esteticamente

Riguardo all’organizzazione della piazza

  • I dubbi:
    • configurazione dello spazio centrale, distribuzione delle funzioni
  • Le richieste:
    • più spazi di sosta e socialità, maggiore flessibilità d’uso

Critica di fondo: la piazza rischia di apparire come una somma di elementi, non come uno spazio unitario

Riguardo ai parcheggi e mobilità

  • Le preoccupazioni:
    • perdita di posti auto in superficie
    • insufficienza complessiva dei parcheggi
  • Le richieste:
    • priorità ai residenti
    • mantenimento di posti esistenti in piazza ai civici 7-8-9
    • revisione della distribuzione della sosta nelle vie limitrofe
  • Le proposte:
    • eliminare traffico di attraversamento
    • creare un’area a traffico limitato (solo residenti)
    • ridisegnare mobilità e marciapiedi (zona 30, più spazio pedonale)

Fase di cantiere

  • Le preoccupazioni:
    • lunga durata dei lavori
    • disagi per il cantiere
    • parcheggi e traffico in peggioramento

Riguardo all’identità culturale e alla funzione urbana

  • Le richieste:
    • valorizzare il tema musicale legato a Giuseppe Verdi
    • rendere la piazza un luogo riconoscibile e non anonimo
  • Le proposte:
    • monumento a Giuseppe Verdi o elementi dedicati alla musica spazi culturali (edicole, piccoli padiglioni, info point)
    • valorizzare la storia architettonica del quartiere liberty

Riguardo alla sicurezza e uso della piazza

  • I timori:
    • degrado, movida, uso improprio notturno
  • Le proposte:
    • chiusura o recinzione notturna (totale o parziale)
    • maggiore controllo, luci e gestione

Riguardo all’arredo urbano

  • Le richieste:
    • arredi coerenti con il contesto storico (quartiere umbertino)
    • evitare soluzioni troppo moderne o “standard”
    • illuminazione (calda e adeguata)
    • comfort (panchine ergonomiche)
    • qualità estetica complessiva


Riguardo alle funzioni e ai servizi

  • Le proposte:
    • piccoli spazi per bambini
    • aree conviviali
    • servizi di supporto (edicole, punti informativi)

Riguardo al metodo usato in questa fase

  • Le critiche:
    • discussione eccessiva sui dettagli senza una visione complessiva

  • Invito a ragionare su:
    • ▪ ruolo urbano della piazza
    • ▪ rapporto con mobilità e città

In sintesi i residenti non rifiutano il progetto, ma hanno chiesto che diventi: più vivibile, più identitario e meglio integrato nel quartiere. 

Le osservazioni “assunte” dall’Assessore Eugenio Patané al termine della riunione (trascrizione INTERA dalla registrazione audio a cura del Comitato):

«Per quanto riguarda il tema principale è che dobbiamo tentare di dare alla progettazione della piazza un’anima che oggi non ha, assumiamo questo come volontà diffusa: questa è piazza Verdi con strade limitrofe dedicate a personalità storiche. C’è anche la presenza del Poligrafico che ha significato qualcosa, è un pezzo importante, chiederemo al progettista di considerare le due cose, la musica e la storia. Altra questione è la sicurezza, molti hanno richiesto che la zona di notte possa essere interclusa, ma voglio dirvi che questo è l’ennesimo progetto dove i cittadini chiedono questo, abbiamo già due esempi: quando si è rifatto mercato di piazza Testaccio e si è fatto distante i cittadini hanno discusso se la piazza dovesse essere circondata, in quel caso ci fu sondaggio e decisero di non farlo. La stessa cosa abbiamo discusso sulla sistemazione superficiale di un parcheggio a piazzale della Radio e li si è discusso in maniera diversa, i cittadini decisero di intercludere solo un pezzo, tentando di limitare accessibilità solo in parte.
Io direi oggi di assumere il problema che la completa pedonalizzazione possa dare adito ad attività di degrado, bivacco e movida e chiedere al progettista di assumerla, poi la coerenza architettonica la assumerei: il quartiere umbertino ha bisogno di arredi coordinati, è un pezzo fondamentale. Questa “vasca” di cui si parla poi non va bene. Assumiamo illuminazione “calda” in stile umbertino e adeguata anche per la sicurezza. Poi il corsello di viabilità per i residenti che sia necessario e collegato alla viabilità di cui parleremo nel prossimo incontro. Poi assumo che anche le parti che sono pavimentate siano costituite da un materiale drenante per evitare isole di calore, quindi: più verde e questi materiali. Assumerei per buone le cose dette sul recupero acque sia per irrigazione, sia recupero acque. La questione di giochi bimbi è critica. Chiedo al prof Costacurta che ha fatto l’intervento che possa darci una mano per la redazione delle diverse ipotesi».

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