Cosa ha detto nell’introduzione l’Assessore Eugenio Patané:
Il nodo centrale per l’amministrazione è decidere dimensione e tipo del parcheggio (soprattutto posti pertinenziali), perché da questo dipendono:
- piano economico
- iter amministrativo
Il progetto si articola in due parti:
- parcheggio interrato
- sistemazione superficiale (che determina accessi e uscite)
Riguardo al parcheggio: necessarie nuove indagini archeologiche (iniziate subito dopo l’assemblea, in corso lato Donizetti e lato Bellini, ndr.)
- Incontri successivi su mobilità:
- mobilità durante il cantiere
- mobilità a regime
- uso di modelli di mobilità innovativi per aziende come Cdp, Consob e Acgm (smart working, navette aziendali)
Riguardo al metodo e all’iter amministrativo:
- processo partecipativo con raccolta contributi dei residenti (in corso fino ad aprile, ndr.)
- coordinamento affidato al consulente dell’assessorato Dario Esposito su mail: assessorato.mobilita@comune.roma.it
- sono accolti altri progetti per la superficie, poi l’assessore farà delibera non modificabile.
Riguardo al progetto di piazza pedonalizzata:
- Il disegno della piazza è in sezioni trasversali funzionali
- Le testate della piazza avranno due accessi al parcheggio con due rampe
- Il centro della piazza avrà spazio libero multifunzionale (eventi e monumento a Giuseppe Verdi)
- I lati della piazza avranno aree verdi e zone di sosta
È prevista la piantumazione di circa 24 alberi di medio-alto livello che sarà possibile piantumare al di sopra del solaio che avrà banco di terra di 1 metro e 50.
Riguardo al parcheggio interrato, caratteristiche tecniche:
- ventilazione parcheggio meccanica (senza griglie)
- sistemi di recupero e riuso delle acque
Geologia e archeologia:
- terreno stabile con tufi consistenti, da indagini già fatte
- ulteriori 15 carotaggi previsti fino a 10 metri per assicurare stabilità paratie
- probabile presenza nel sottosuolo: materiale di riporto, non reperti archeologici rilevanti
Sicurezza:
- progetto pensato per evitare danni agli edifici
- previste verifiche e coperture assicurative.
Riguardo alla viabilità, la riqualificazione prevede:
- traffico limitato ai residenti
- attraversamento della piazza disincentivato
- le rampe lato via Cimarosa / Donizetti una, l’altra via Bellini, entrambe a doppia direzione
- Riguardo ai 500 posti auto la stima è un movimento quotidiano di 1.500 vetture in entrata e uscita.
Temi principali emersi negli interventi dei residenti:
Il progetto è percepito come:
- poco centrato sui residenti
- troppo influenzato da grandi edifici e funzioni esterne
- la piazza non ha una vera identità riconoscibile
- non funziona come spazio urbano di qualità
Riguardo al verde, clima e qualità dello spazio la richiesta è:
- più verde e meno pavimentazione
- maggior ombreggiamento (timore caldo estivo)
- le proposte sono di aumentare le aree naturali
- trasformare la piazza in qualcosa di simile a un parco urbano
Critiche ad alcuni elementi:
- accessi al parcheggio considerati invasivi
- alcune soluzioni ritenute poco integrate esteticamente
Riguardo all’organizzazione della piazza
- I dubbi:
- configurazione dello spazio centrale, distribuzione delle funzioni
- Le richieste:
- più spazi di sosta e socialità, maggiore flessibilità d’uso
Critica di fondo: la piazza rischia di apparire come una somma di elementi, non come uno spazio unitario
Riguardo ai parcheggi e mobilità
- Le preoccupazioni:
- perdita di posti auto in superficie
- insufficienza complessiva dei parcheggi
- Le richieste:
- priorità ai residenti
- mantenimento di posti esistenti in piazza ai civici 7-8-9
- revisione della distribuzione della sosta nelle vie limitrofe
- Le proposte:
- eliminare traffico di attraversamento
- creare un’area a traffico limitato (solo residenti)
- ridisegnare mobilità e marciapiedi (zona 30, più spazio pedonale)
Fase di cantiere
- Le preoccupazioni:
- lunga durata dei lavori
- disagi per il cantiere
- parcheggi e traffico in peggioramento
Riguardo all’identità culturale e alla funzione urbana
- Le richieste:
- valorizzare il tema musicale legato a Giuseppe Verdi
- rendere la piazza un luogo riconoscibile e non anonimo
- Le proposte:
- monumento a Giuseppe Verdi o elementi dedicati alla musica spazi culturali (edicole, piccoli padiglioni, info point)
- valorizzare la storia architettonica del quartiere liberty
Riguardo alla sicurezza e uso della piazza
- I timori:
- degrado, movida, uso improprio notturno
- Le proposte:
- chiusura o recinzione notturna (totale o parziale)
- maggiore controllo, luci e gestione
Riguardo all’arredo urbano
- Le richieste:
- arredi coerenti con il contesto storico (quartiere umbertino)
- evitare soluzioni troppo moderne o “standard”
- illuminazione (calda e adeguata)
- comfort (panchine ergonomiche)
- qualità estetica complessiva
Riguardo alle funzioni e ai servizi
- Le proposte:
- piccoli spazi per bambini
- aree conviviali
- servizi di supporto (edicole, punti informativi)
Riguardo al metodo usato in questa fase
- Le critiche:
- discussione eccessiva sui dettagli senza una visione complessiva
- Invito a ragionare su:
- ▪ ruolo urbano della piazza
- ▪ rapporto con mobilità e città
In sintesi i residenti non rifiutano il progetto, ma hanno chiesto che diventi: più vivibile, più identitario e meglio integrato nel quartiere.
Le osservazioni “assunte” dall’Assessore Eugenio Patané al termine della riunione (trascrizione INTERA dalla registrazione audio a cura del Comitato):
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