05 maggio 2026

La riqualificazione di piazza Verdi è una grande opportunità per offrire un luogo di felicità (di Roberta Guidini)


Oggi piazza Verdi è un parcheggio a cielo aperto, piena di lamiere e di automobilisti che corrono ad accaparrarsi un posto per poi scivolare via dentro un portone, un bar o un ufficio. Automobilisti che si muovono velocemente per non essere investiti da un’altra auto che sfreccia. Oggi piazza Verdi è solo un luogo per parcheggiare, invaso da macchine e non vivibile per le persone. Ma finalmente c’è un progetto all’orizzonte e la piazza potrebbe rispondere al benessere delle persone e diventare un luogo di felicità.

Se parlando di città, intendiamo il motore della cultura di un paese, guardando le piazze vediamo i luoghi dove si sviluppa questa cultura. Nelle piazze c’è la parte importante della vita dei cittadini, c’è aggregazione e scambio, ma solo se le infrastrutture sono adeguate. Nelle piazze si creano scontri e attriti se l’ambiente crea disagio, rumore, inquinamento e pericolo. La piazza è uno spazio fisico che può rappresentare la coesione sociale, può creare benessere e può aumentare la socialità. Infatti è dimostrato che è con le conoscenze allargate e con le amicizie che si sviluppa la creatività, ci si apre all’ascolto, si amplia l’informazione e si aumenta la cultura.

«L’architettura contribuisce a rendere felici le persone» ha detto Renzo Piano quando è stato nominato senatore a vita nel 2013. Piano ha spesso dichiarato che l'architettura non è solo estetica, ma "un'arte civica" che risponde ai bisogni e ai sogni delle persone. Ha affermato che la bellezza è un obbligo morale e culturale, finalizzato a "commuovere e andare in profondità", migliorando la vita di chi abita o attraversa uno spazio. 


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