La riunione è stata convocata dalla presidente del II Municipio, Francesca Del Bello alla presenza dell’Assessore alla Mobilità, Eugenio Patané (referente per il Campidoglio del progetto di riqualificazione di piazza Verdi con pedonalizzazione della piazza e parcheggio privato interrato), della consigliera Pd Carla Fermariello promotrice della mozione che ha impegnato il sindaco Roberto Gualtieri alla realizzazione del progetto e dell’imprenditore incaricato della realizzazione del parcheggio, Maurizio Frangipane.
La riunione ha dato inizio al percorso partecipativo avviato dal Campidoglio che durerà fino ad aprile per il confronto con i residenti di zona e raccogliere osservazioni al progetto in questa fase suscettibile di variazioni. Al termine del percorso il progetto va in Conferenza dei servizi per le osservazioni dei diversi dipartimenti capitolini e poi si aprono i cantieri. Stima inizio lavori: entro dicembre 2026.
Cosa ha detto l’Assessore Eugenio Patané sul parcheggio:
- Il progetto del parcheggio prevede 497 posti auto, di cui 197 pertinenziali (destinati ai residenti entro 1000 o 500 metri). Se la domanda dei residenti sarà maggiore, l’amministrazione è disponibile ad aumentare la quota pertinenziale.
- Il Piano Economico Finanziario (PEF) del parcheggio ha vincoli normativi: non può essere stravolto, ma può essere aggiornato nel rispetto degli indici previsti.
- Prima di procedere serviranno nuove indagini della Soprintendenza, poiché il progetto è passato da circa 200 a quasi 500 posti.
- Entro dieci giorni dal completamento dell’iter amministrativo si potrà approvare la modifica della convenzione.
- Si apre ora un processo partecipativo: le osservazioni dei cittadini saranno valutate per migliorare il progetto.
Cosa ha detto l’assessore Eugenio Patané sul traffico e la mobilità:
- Il parcheggio è parte di una strategia più ampia per decongestionare l’area, che oggi soffre l’arrivo di circa 6.000 lavoratori (Cdp, Enel, Agcom, Consob).
- Togliere 500 auto dalla superficie è già un risultato significativo.
- Serve un piano di mobilità complessivo del quadrante, coinvolgendo i mobility manager delle aziende, con sondaggi sugli spostamenti, navette dai nodi di scambio e maggiore uso del trasporto pubblico.
- L’assessore ha rivendicato il potenziamento del Tpl (nuovi tram, aumento treni Metro B, rinnovo flotta bus).
- Patanè ha sottolineato che sul parcheggio i residenti devono avere prelazione.
- Il parcheggio sarà realizzato con metodo “top down”: prima si sistema la superficie, poi si scava sotto. Cosa ha detto la Presidente del II Municipio, Francesca Del Bello
- I tempi dipendono dall’avvio e dalla conclusione della conferenza dei servizi; dopo, il privato prevede due anni di lavori.
- Il progetto deve rispettare il contesto monumentale dell’edificio dell’ex Zecca dello Stato oggi di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti.
- Il confronto con i cittadini è centrale: bisogna valutare se aumentare la qualità dello spazio pubblico (più verde, spazi per bambini, materiali drenanti nella pavimentazione).
- La ripartizione tra posti pertinenziali e rotazione è un nodo da approfondire.
- Del Bello ha chiarito che bisogna lavorare anche su:
- recupero degli attuali 120 stalli in superficie,
- riorganizzazione della sosta nelle vie limitrofe (anche a spina/pettine),
- coinvolgimento di vigili e Dipartimento Mobilità.
- Nuovo incontro entro un mese.
- La conferenza dei servizi non è pubblica.
Cosa ha detto la Consigliera Carla Fermariello
- L’assemblea è stata partecipata e utile.
- I quartieri Parioli-Pinciano non sono “privilegiati”: soffrono carenze di trasporto pubblico e forte pressione sulla sosta.
- L’arrivo di migliaia di dipendenti in piazza Verdi è stata una scelta che ha avuto un impatto sottovalutato.
- Difendere solo le auto è un errore: bisogna restituire spazio pubblico di qualità.
- Il processo partecipativo deve essere serio, strutturato e coinvolgere Agenzia per la Mobilità e Risorse per Roma.
- Condivide l’approccio “top down”: prima restituire la piazza, poi completare il parcheggio.
- Vanno coinvolti anche parcheggi pubblici e privati vicini per ridurre la pressione durante i lavori.
- Cosa ha detto l’Ing. Maurizio Frangipane (responsabile sia del progetto del parcheggio interrato che della piazza in superficie in concessione per 30 anni)
- Il parcheggio è una misura di mitigazione, non compensativa di problemi urbanistici.
- Il progetto può recepire le osservazioni dei comitati.
- Obiettivi principali:
- Pedonalizzazione complessiva della piazza
- Incremento del verde per contrastare l’isola di calore
- Rendere la piazza finalmente abitabile e identitaria (oggi invasa dalle auto)• La piazza oggi ha come unico elemento identitario il palazzo dell’ex Zecca dello Stato.
- Il parcheggi interrato prevede:
- Stalli (non box)
- Nessun impatto visivo sulla piazza (rampe ed emergenze all’esterno)
- Nessuna aerazione visibile (sistema a flussi dinamici d’aria)
- Struttura tecnologicamente avanzata, presidiata h24 con videosorveglianza
- Modello simile ai parcheggi di Piazza Cavour e Piazza 21 Aprile
Modalità di costruzione
- Sistema top down: si realizzano prima paratie e solaio di copertura, poi si scava dall’interno tramite rampe. Diverso dal metodo usato a Piazza Cavour (scavo a cielo aperto).
- Prima fase (6–9 mesi): completamento superficie della piazza (eccetto rampe)
- La piazza finita in superficie sarà pronta circa un anno prima del completamento del parcheggio.
Durante i lavori
- La copertura potrà essere usata per attività pubbliche, non per parcheggio auto.
- Le auto dovranno lasciare la piazza dall’inizio lavori.
- Possibile organizzazione lavori in più fasi, ma allunga i tempi.
Sicurezza e aspetti tecnici
- Monitoraggio strutturale con sistemi di prevenzione danni.
- Presenza di tufi resistenti sotto i 5 metri.
- Paratie controventate e solaio che limita movimenti.
- Tutela alberature esistenti: distanza 4–5 metri dai lecci.
- Franco di 150 cm per consentire corretta crescita del verde. Raccolta e riuso acque meteoriche (anche per fontanelle).
- Presenza di colonnine elettriche, wifi e ripetitori per copertura segnale.
Assegnazione posti auto
- Criteri stabiliti dal Comune per quota pertinenziale
- Priorità territoriale:
- Primo ambito: 500–1000 metri per 6 mesi, poi estensione ad ambito più ampio
- Prezzo indicativo: circa 110.000 euro a posto auto (dato di riferimento, non definitivo).
- Previsti abbonamenti pluriennali; notturni per residenti; diurni per altri utenti.
Tempi amministrativi: Dipendono dal piano economico-finanziario. A seguire ci sarà la conferenza dei servizi. Altre tempistiche dipendenti dall’amministrazione. (stima inizio lavori: entro il 2026)
I principali interventi dei residenti e dei Comitati di quartiere (in sintesi)
- Parcheggi e criteri di assegnazione
- Priorità ai residenti più vicini (prelazione per chi abita entro 500 metri o meno).
- Garanzia di un solo posto per residente prima di assegnarne altri.
- Timore che grandi aziende, come Cdp, Consob e Agcom possano assorbire posti a rotazione.
- Richiesta di maggiore quota pertinenziale rispetto alla rotazione.
- Dubbi su prezzo (indicazione di riferimento: circa 110mila euro a posto) e trasparenza.
- Necessità di colonnine elettriche e copertura di rete nei piani interrati.
- Fase di cantiere
- Dove parcheggeranno le auto durante i lavori (stimati 2 anni, ma con timore che si prolunghino)?
- Richiesta di mantenere, se possibile, gli stalli in superficie durante la prima fase.
- Preoccupazioni per sicurezza degli edifici e tutela delle alberature.
- Riqualificazione della piazza
- Più verde e meno pavimentazione “minerale”.
- Spazi per bambini (richiesti anche dal sondaggio promosso dal “Comitato piazza Verdi”).
- Panchine, chiosco/edicola, spazi di aggregazione.
- Evitare movida rumorosa notturna.
- Proposta di un monumento a Giuseppe Verdi.
- Critiche a troppe fontane/zampilli (spreco d’acqua).
- Richiesta di mantenere viabilità est-ovest e accessi ai civici.
- Mobilità e traffico
- Rafforzare davvero il trasporto pubblico (frequenze più alte).
- Sanzioni contro doppia e tripla fila.
- Ipotesi ZTL solo residenti e “zona 30”.
- Necessità di un piano di quadrante, non solo della piazza.
Prospettive: L’amministrazione ha ribadito apertura al confronto e disponibilità a rivedere percentuali e sistemazione superficiale. Il parcheggio viene presentato come primo tassello di un piano più ampio di mobilità, mentre i residenti chiedono garanzie su priorità, tempi, costi e gestione della fase transitoria.
Sulle preoccupazioni dei residenti circa i 120 posti che si perdono in superficie: Il Comitato Piazza Verdi a fine febbraio ha individuato circa 98 posti alternativi in strade limitrofe e consegnato i suggerimenti dove individuare gli stalli all’Assessorato di Patanè.
Il percorso partecipativo proseguirà nei prossimi mesi, con un nuovo appuntamento il 13 marzo, un secondo a fine marzo e un terzo a metà aprile.
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