02 maggio 2026

Percorso partecipativo Parcheggio Piazza Verdi - Riunione del 17 aprile 2026

Tema del giorno: organizzazione del parcheggio interrato.

Introduzione di Dario Esposito che ha il ruolo di facilitatore del dialogo tra cittadini e amministrazione. Esposito ha sottolineato che sono arrivate moltissime proposte via mail (canale ufficiale) che non saranno ignorate. Sono proposte suddivise in due ambiti: riqualificazione della piazza (arredi, estetica, coerenza storica) e aspetti tecnici e mobilità (parcheggi, viabilità, gestione cantiere).

Le proposte sulla piazza vengono analizzate con il supporto de La Sapienza (nel dipartimento di Architettura che fa capo al prof Paris) ma non decide l’università, fa lavoro di supporto per la valutazione tecnica. Alcune proposte sono compatibili, altre in conflitto (es. cancellata sì/no). Le proposte tecniche sono inviate al Dipartimento Mobilità per verificarne la fattibilità.

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INTERVENTI DEI RESIDENTI, sono stati circa 15 ed è emerso che pur non contestando complessivamente il progetto, i residenti hanno sollevato una serie di criticità, richieste operative e timori ancora senza risposta. I temi principali sono questi:

  1. Vivibilità e qualità dello spazio pubblico. E’ emerso il desiderio di trasformare Piazza Verdi da parcheggio caotico a luogo di socialità, verde e benessere, ma c’è il timore sulla riqualificazione con dubbi su verde, alberi, dimensioni effettive della piazza. La richiesta è che la qualità della piazza che è luogo pubblico sia garantita a prescindere dalla redditività del parcheggio che realizza un privato.
  2. Traffico e impatto sulla mobilità. C’è preoccupazione sul parcheggio sotterraneo perché possa attirare nuovo traffico, soprattutto legato a grandi enti come Cassa Depositi e Prestiti. Non è chiara la viabilità complessiva del quadrante, gestione delle strade limitrofe, sostituzione dei posti auto in superficie (ma se ne parlerà nella prossima riunione). C’è timore di effetti a catena sul quartiere allargato, non solo sulla piazza.
  3. Priorità ai residenti vs utenti esterni. Richiesta netta: prima i residenti, poi gli altri (lavoratori, enti, ecc.). Critiche all’eventuale peso di grandi istituzioni (CDP, ENEL, ecc.) nella distribuzione dei posti. Proposte: aumentare i posti pertinenziali, riservare quote di rotazione ai residenti, criteri più equi e dettagliati per l’assegnazione.
  4. Costi e sostenibilità economica. Il prezzo (circa 110.000 €) per l’acquisto di uno stallo è percepito come molto alto e poco giustificato.
  5. Richiesta di maggiore trasparenza sul piano economico-finanziario. E’ stato effettuato confronto con altri parcheggi simili e chiesti meccanismi per calmierare i prezzi. Dubbi su durata della concessione e reale convenienza rispetto ad alternative. Dubbi su durata dei diritti e proprietà finale. Sensazione diffusa di processo partecipativo incompleto, con risposte rimandate ad accessi agli atti.
  6. Sicurezza e gestione del parcheggio. Preoccupazioni per i piani sotterranei (soprattutto di notte); richiesta di più sistemi di sicurezza (SOS, controlli accessi, copertura telefonica)
  7. Localizzazione di accessi e rampe. Richiesta condivisa: spostare ingressi e uscite verso il lato uffici, per ridurre rumore, inquinamento e impatto sulle abitazioni. Tema molto sentito dai residenti direttamente affacciati sulla piazza.
  8. Gestione del periodo di cantiere. Forte preoccupazione per durata dei lavori (percepita come incerta), perdita temporanea di posti auto, impatto quotidiano su chi vive in zona. Richiesta di soluzioni transitorie (mantenere alcuni posti in superficie).
  9. Mobilità alternativa e usi complementari. Proposte per car sharing; posti per motorini e biciclette, bike room. Necessità di integrare il progetto con una visione più ampia della mobilità urbana.
  10. Legalità e gestione quotidiana dello spazio. Problemi già esistenti: doppie file, sosta selvaggia, scarsa presenza dei vigili. Richiesta di più controlli e regole applicate, anche indipendentemente dal nuovo progetto.

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Cosa ha detto l’ Assessore alla Mobilità, Eugenio Patané:

Nell’introduzione ha fatto un intervento molto tecnico e politico-amministrativo. Spiegando il quadro generale: il progetto deriva da un vecchio project financing già approvato. Quindi, non si è rifatta la procedura da zero per evitare ritardi lunghi con una nuova gara e nuovi passaggi, ma ci sono dei vincoli fondamentali e cioè non si può:

  • Stravolgere il piano economico-finanziario (PEF);
  • Modificare gli indici di redditività originari.

Necessario:

  • Aggiornare costi e prezzi in relazione all’inflazione, materiali, ecc.
  • Evitare rischio di ricorsi legali.

Dimensioni del progetto: obiettivo 498 posti auto che è un numero variabile dovuto a vincoli tecnici, archeologia e prescrizioni istituzionali

Distribuzione posti: 179 posti pertinenziali (residenti) con priorità ai residenti (non esclusiva per legge, ma impegno politico). C’è già una domanda superiore all’offerta.

Criterio di assegnazione posto: distanza dall’abitazione, si parte da 200 metri e si estende se ci sono posti disponibili a 500, poi 750 e poi fino a 1 chilometro.

Distribuzione dei circa 319 posti a rotazione, l’assessore ha preso l’impegno di assegnare non più di 100 posti rotazionali a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) / Enel di giorno, cioè fino alle 17-18 e poi disponibili ad abbonamenti per la sera/notte per i residenti.

Incognite: Costi della sistemazione superficiale; prescrizioni della Soprintendenza; esiti della conferenza dei servizi.


GLI IMPEGNI ASSUNTI DALL’ASSESSORE AL TERMINE DELLA RIUNIONE:

STRISCE BIANCHE: sanno tutte annullate: “Abbiamo approvato una delibera – ha detto Patané - che trasforma tutte le strisce bianche che ci sono nel primo e secondo municipio in strisce blu”.

AUMENTO TARIFFE STRISCE BLU (al momento si paga 1 euro l’ora e 4 euro la giornata di 8 ore): “Siamo 39esimi in Europa in termini di prezzo della sosta tariffata oraria e quindi c'è la necessità non di un aumento – ha detto Patané -, ma di una cosa diversa, cioè di una rimodulazione a seconda delle zone, noi abbiamo delle zone che sono particolarmente attrattive nel quale i costi vanno alzati e abbiamo delle zone invece che sono scariche…”. E poi l’impegno: “E’ giusto togliere l'abbonamento di 4 euro (giornaliero) e togliere l'abbonamento di 70 euro (mensile)”. Per l’aumento della futura tariffa: “Il limite è quello di 3 euro e mezzo l'ora” ha detto Patanè.

CONTROLLI E MULTE: “La trasformazione di questa zona” ha detto Patané in riferimento al futuro annullamento di strisce bianche e all’aumento di strisce blu, “porterà più ausiliari del traffico perché è necessario per legge, metterne uno ogni 250 stalli con strisce blu, quindi aumenterà il numero degli ausiliari in zona”.

NAVETTE PER LAVORATORI CDP, ENEL, CONSOB, AGCOM: “Per quanto riguarda l'ingaggio di tutte le realtà che stanno in zona – ha detto Patané -, quindi Consob, AGCom e Cassa depositi e prestiti, sono 20 realtà, perché arriviamo a FGC a Via Po - i Mobility Manager di queste realtà si sono messi insieme, hanno già fatto le gare per le navette, che saranno modulari, man mano che la popolazione si trasloca aumentano il numero delle navette”.

I POSTI AUTO SOTTO AL PALAZZO CDP: “Sono 300” ha detto Patané. “Avrebbero dovuto essere molto di più, erroneamente sono stati decretati all'epoca dall'urbanistica (dieci anni fa ndr.), in più noi dobbiamo su questo tipo di parcheggio, cioè su Piazza Verdi, darne un po' anche a loro”. Perché? “Perché a rigor di legge loro avrebbero potuto insistere sui 179 pertinenziali, ne avevano diritto, questo lo dobbiamo sapere, quindi l'amministrazione intervenendo su di loro, si impegna a dare priorità ai residenti”. Quindi l’assessore ha ribadito: “Questo è un impegno che prendo io, ci sono le registrazioni, non possono essere più di 100 posti”. Inoltre, “con i 300 che già hanno sotto il palazzo più i 100 a rotazione, io penso che siano sufficienti”. L’assessore ha chiarito, dopo le molte domande: “Sono quindi 300 più 100, quindi vuol dire che, tolti i 179 pertinenziali, dei 320 rotazionali, 100, possono essere utilizzati nelle ore di lavoro, vuol dire che quei 100, dalle 5 - dalle 6 in poi, sono liberi per essere utilizzati, da chi arriva, dai residenti”.

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Cosa ha detto l’architetto responsabile del progetto, Maurizio Frangipane:

Sicurezza del parcheggio. È integrato e multilivello con videosorveglianza; controllo accessi con carte elettroniche, separazione fisica tra aree (pertinenziali vs rotazionali), varchi differenziati (pedonali, veicolari e interni). Ascensori controllati con accesso selettivo. Presenza di colonnine SOS, sensori acustici che attivano allarmi in caso di anomalie. Sono previsti controlli agli ingressi e sorveglianza attiva 24h sul modello già utilizzato come nel parcheggio di Piazza Cavour.

Prezzo dei posti auto (pertinenziali): prezzo stimato: circa 110.000 € che deriva dall’ aggiornamento del vecchio piano economico-finanziario (PEF) del 2007 con gli stessi parametri di redditività e sostenibilità. Il project financing è orientato alla sostenibilità economica, non a calmierare i prezzi. Prevede una rinuncia a un meccanismo precedente: non verrà applicata la redistribuzione (50% pubblico / 50% concessionario) degli extra ricavi.

Logica economica del progetto. Il modello è un project financing puro (senza fondi pubblici). L’equilibrio economico è basato sulla vendita posti pertinenziali (entrata immediata) e sulla gestione parcheggi a rotazione (ricavi su 30 anni).

I parcheggi a rotazione pesano di più nel PEF perché generano ricavi continuativi nel tempo. Il sistema non è pensato per massimizzare i pertinenziali.

Concessioni e proprietà. Posti pertinenziali hanno una concessione in diritto di superficie per 90 anni poi è possibile il riscatto con quota “irrisoria”. Ogni posto è catastalmente autonomo.

Parcheggio a rotazione: concessione di 30 anni Alla scadenza tutto torna al Comune che farà una nuova gara.

Costi di gestione. Ripartizione generale 70% a carico della parte rotazionale, 30% alla parte pertinenziale. Motivo: Il rotazionale ha più costi (gestione, impianti, personale). I pertinenziali incidono meno perché hanno uso limitato (entrata/uscita giornaliera).

Sistemazione della piazza (superficie). Il costo non è ancora definito e dipenderà dall’esito del processo partecipativo e dalle scelte progettuali finali (verde, arredi, ecc.). Metodo: prima si definisce il progetto poi si calcola il costo secondo tariffari ufficiali. Nessun “budget fisso” a priori Risorse esterne (esempio gli oneri CDP). Sconsigliata la sovrapposizione con altri fondi pubblici: rischio di complicare o bloccare il progetto, possibile effetto paradosso: parcheggio senza sistemazione superficiale.

Rampe di accesso. Posizione attuale: studiata per ottimizzare flussi e collegamenti (es. schema tipo rotatoria su via Donizetti). Caratteristiche: rampe funzionano sia in entrata che in uscita. Eventuali modifiche sono possibili ma da verificare. Rischiano di ridurre il numero di posti e peggiorare l’efficienza interna.

Accessibilità e dotazioni. Previsti: posti per disabili a tutti i livelli (come da normativa); accessibilità totale (ascensori, percorsi); posti disabili: anche acquistabili (se pertinenziali). Altri servizi (bike room, motorini): possibili, ma riducono i posti auto. Scelta vincolata dall’alta domanda di parcheggi

Logica generale del progetto. Forte vincolo: Ottimizzazione dello spazio e sostenibilità economica. Scelte progettuali: guidate più da vincoli tecnici e finanziari che da preferenze discrezionali. Margini di modifica: esistono, ma sempre entro equilibri economici e funzionali molto rigidi.


Tema della prossima riunione a fine maggio: organizzazione della viabilità esterna.

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