Il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi e della costruzione del sottostante parcheggio multilivello rappresenta una sfida urbanistica e tecnica di grande portata ed impatto sul “Quartiere dei musicisti”, con ripercussioni anche nelle zone limitrofe. Accanto alla grossa sfida che il progetto rappresenta, ci sono anche grandi opportunità per una riqualificazione dell’intero distretto, con interventi positivi sulla circolazione stradale, il decoro urbano, l’inquinamento acustico e atmosferico, la sicurezza delle persone e la qualità della vita. I residenti sono stati chiamati dall’amministrazione comunale, in particolare dall’Assessorato alla Mobilità, guidato da Eugenio Patané, al fine di contribuire alla buona riuscita del progetto attraverso un percorso partecipato che coinvolge coloro che vivono il quartiere ogni giorno. Un iter della durata di due o tre mesi, per cogliere le esigenze dei cittadini che potranno fornire osservazioni, critiche e spunti costruttivi.
Il Comitato Piazza Verdi, attivo da circa 20 anni, si è ricostituito in questa occasione di riqualificazione, con l’intento di raccogliere e sintetizzare le voci di residenti e per offrire un contributo ragionato e strutturato agli attori pubblici, Comune e Municipio II e privati, il costruttore incaricato del progetto, Maurizio Frangipane, chiamati a realizzare l’intero piano.
1
Concept generale e stile architettonico
identitario
La nuova immagine della piazza dovrà essere dominata da aree
verdi in discontinuità e contrapposizione con le costruzioni e i palazzi di
dimensioni monumentali che si affacciano sulla piazza stessa. Il parcheggio
sottostante dovrà essere ben mimetizzato nelle sue emergenze in superficie
quali accessi, rampe, ascensori o altro. Lo spazio superficiale dovrà essere
pensato come un’area organizzata per funzioni sociali e ambientali di qualità.
Il quartiere nasce nel 1911 quando il Comune di Roma guidato
dal sindaco Ernesto Nathan approva una toponomastica per rendere omaggio alle
eccellenze musicali del nostro paese come Vincenzo Bellini, Claudio Monteverdi,
Giovan Battista Martini, Gaetano Donizetti, Domenico Cimarosa, Gaspare
Spontini, Giovanni Paisiello e molti alti, riservando un posto d’onore a
Giuseppe Verdi simbolo di unità d’Italia. L’impronta liberty che ha sempre
caratterizzato il quartiere dovrà restare un tratto fondamentale nella
progettazione e realizzazione della nuova sistemazione in superficie della piazza
fino ad interessare i singoli elementi di arredo dello spazio pubblico.
2
La Piazza in superficie
2.1
Verde
Per l’impronta marcatamente “verde” si propone:
- aumento e valorizzazione del verde, con riduzione degli elementi artificiali per trasformare la piazza in uno spazio “naturalistico”, con vegetazione e percorsi immersi nel verde
- alberi ad alto fusto e sempreverdi con inserimento alberi come magnolie, peschi e ciliegi, per creare vaste zone ombreggiate dove sostare nei caldi mesi estivi ed evitare isole di calore
- disegno aiuole e alberi con forme arrotondate per creare ambienti inclusivi per le persone dove inserire panchine e aiuole con profumi ed essenze che necessitano poca acqua, come quella di piazza Ungheria
2.2
Arredo
La nuova Piazza deve rappresentare uno spazio da vivere e
frequentare pertanto è necessario prevedere panchine in numero adeguato, con
sedute anatomiche e, in alcune zone, a formare aree conviviali semi circolari, ed
eventuali aree attrezzate con tavoli e panche multifunzionali.
Non può mancare un monumento dedicato a Giuseppe Verdi che dia ancora più carattere a questa piazza.
È auspicabile l’inserimento di punti di attrazione culturali, piccola libreria o altre attività di rilevanza culturale per favorire socialità ed incontri, quali ad esempio:
- spazio in dialogo con il palazzo CdP, info point sulla storia del palazzo del Poligrafico e del quartiere dei musicisti;
- piccola area multifunzionale da destinare a presentazioni, esibizioni e concerti di musica classica;
- edicola in stile moderno con giornali e oggetti, sponsorizzata sull’esempio di Edicola Ada di piazza Ungheria, East West di lungotevere dei Mellini (nella foto sotto) oppure Erno in Prati.
Con la forte diffusione dei servizi di bike sharing e monopattini, è opportuno prevedere aree di sosta dedicate a questi mezzi.
2.3
Sicurezza
Per preservare l’area da bivacchi, schiamazzi e movida notturna si propone una recinzione come in piazza della Repubblica (foto sotto) anche solo parziale di alcune aree con chiusura notturna.
2.4
Accesso al parcheggio
Prevedere almeno due ascensori per lato a livello strada per
garantire migliore deflusso delle persone, accesso agevolato a persone disabili
e anziani, ridondanza funzionale per manutenzione e guasti (ad oggi previsti
solo 2 ascensori in totale di cui uno solo fino a livello strada). Gli
ascensori dovranno avere un basso impatto visivo, pertanto, dovrebbero avere
strutture leggere e trasparenti come in via Donizetti e viale Bruno Buozzi.
Eliminare scala mobile con struttura cilindrica lato via
Bellini, per recuperare area in superficie e utilizzare l’area foyer
sottostante per altre finalità (altri posti auto, posti bici/moto, ecc.)
L’entrata pedonale al parcheggio dovrebbe essere spostata
davanti ai palazzi del lavoro (Cdp, Consob e Autority) e NON trovarsi davanti
ai palazzi residenziali, dove già insistono inevitabilmente le rampe per le
auto.
L’accesso carrabile al parcheggio (entrata/uscita delle
auto) di via Bellini previsto di fronte agli edifici residenziali, dovrebbe
essere spostato stesso lato via Bellini, ma accanto al Poligrafico, edificio di
uffici e lavoro e non di vivibilità anche serale e notturna come le residenze.
2.5
Circolazione e fermata nella piazza
La via di attraversamento ad oggi prevista dal progetto, disposta
sul lato sud-ovest della piazza passando vicino ai civici 8 e 9, sembrerebbe
precludere la possibilità di fermarsi, senza intralcio alla circolazione, di
fronte ai suddetti civici per il tempo necessario a consentire carico e scarico
di materiali e persone: penso ad anziani accompagnati, a carrozzine e bambini
in generale, o più semplicemente lo scarico della spesa o di bagagli. Il
progetto di riqualificazione della piazza dovrà, dunque, valutare e contemplare
la migliore soluzione possibile per garantire il rispetto della nuova
disciplina viaria e il disegno architettonico, senza dimenticare la
salvaguardia di questa oggettiva necessità almeno di fermata fortemente sentita
soprattutto dai residenti di detti palazzi. Si vorrebbe evitare di trovarsi in
situazioni degradanti che vanificherebbero gli sforzi di riqualificazione come,
purtroppo, sta già verificando nella vicina Piazza Mincio (foto a seguire)
oggetto di un intervento di parziale pedonalizzazione. Si propone un ventaglio
di possibili soluzioni: aree di fermata/sosta dedicate/riservate, istituzione
di mini-zona ZTL, adozione di modello di circolazione controllata tipo le zone
“kiss&go” negli aeroporti.
2.6
Presidio e tutela della pedonalizzazione
La sosta selvaggia è un male molto diffuso e complesso che
merita una attenzione particolare soprattutto quando distrugge progetti di
riqualificazione e riordino. L’esempio più vicino che abbiamo è l’intervento
fatto in Largo Benedetto Marcello che è diventato una zona franca per la sosta
irregolare soprattutto dei mezzi a due ruote. Vorremmo evitare una sorte simile
alla nuova Piazza Verdi per cui richiediamo sicuramente l’inserimento di dissuasori
e recinzioni basse a protezione di queste aree, ma soprattutto una vigilanza e
presenza costante da parte di vigili e ausiliari del traffico.
3
Il parcheggio interrato
3.1
Agevolazioni tariffarie
Il nuovo parcheggio, oltre ad ampliare l’offerta di posti
nella zona, determina anche un effetto di sostituzione fra posti pubblici (a
pagamento o meno) con posti privati tendenzialmente più cari. Si richiede di
introdurre formule di abbonamento mensile/semestrale/annuale agevolato dedicate
in particolare ai residenti, replicando logiche di prossimità come quelle per
l’acquisto dei posti pertinenziali.
3.2
Sicurezza
Il sistema di videosorveglianza già previsto non è ritenuto sufficiente a garantire sicurezza all’interno del parcheggio, pertanto si propongono i seguenti ulteriori interventi:
- posizionare in tutti i piani un numero congruo di colonnine SOS con interfono collegato a posto di guardia;
- istallare ripetitori di segnale cellulare per garantire copertura anche nel sottosuolo;
- accesso pedonale consentito solo a chi ha parcheggiato (gate con biglietto sosta);
- restrizione ulteriore per accesso all'area dei pertinenziali solo agli aventi diritto.
3.3
Sostegno alla mobilità alternativa
·
Riservare parte dei posti rotazionali a
compagnie di car sharing a partire dall'omonimo servizio del Comune di
Roma;
·
Prevedere nell'area dei pertinenziali anche
stalli/locali chiusi per bici e posti moto;
- Valutare
l'inclusione del parcheggio in programmi di monitoraggio e ricerca di
parcheggi per limitare il "traffico di ricerca" (es.
CarparX in sperimentazione nel quartiere da fine 2025).
3.4
Trasparenza sulle regole di accoglimento delle
richieste di acquisto
Si propone di restringere ed aumentare le fasce di distanza
(es. 50, 100, 200, 500 metri) al fine di offrire maggiori garanzie ai residenti
più vicini al parcheggio, che subiranno i maggiori disagi del cantiere. È
comunque necessario definire fin da subito altri criteri di priorità
nell'ambito di una stessa fascia di distanza (es. possesso di almeno
un'auto, età anagrafica del proprietario).
4
Altri interventi
4.1
Recupero posti auto in superficie
Per limitare i disagi legati alla perdita dei posti in
superficie, il Comitato si è attivato con sopralluoghi sulle strade limitrofe
alla piazza da cui è emersa la possibilità di recuperare 98 posti auto rivedendo
solamente la disciplina di parcheggio. Il dettaglio dei posti recuperabili è
disponibile in altro documento già inviato all’Amministrazione (Allegato).
4.2
Interventi su tariffazione parcheggi
L’obiettivo primario è la dissuasione all’uso dell’auto
privata per i lavoratori che giungono in zona Piazza Verdi. Per questo motivo è
urgente che l’amministrazione adotti immediate misure prima dell’arrivo,
programmato entro maggio 2026, di diverse migliaia di dipendenti di Cassa
depositi e Prestiti (CdP).
Inoltre è necessario attivare subito più vigili e ausiliari
del traffico dedicati per evitare doppie file e parcheggio selvaggio (foto sotto: doppie file in via Martini), un fenomeno che si verifica in modo
eccessivo ogni giorno.
5
Sondaggio
Il Comitato nelle settimane passate si è fatto promotore di un sondaggio tra i residenti raccogliendo 149 risposte da cui emerge che:
- 149 chiedono aree verdi e panchine
- 135 sono interessati ad acquistare almeno un posto pertinenziale
- 42 sono interessati a formule di abbonamento mensile/annuale
- 92 richiedo inserimento di area giochi
- 70 sono favorevoli ad un monumento a Giuseppe Verdi
Nessun commento:
Posta un commento