02 maggio 2026

Comitato Piazza Verdi – Un contributo al Progetto di riqualificazione di Piazza Verdi

 Il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi e della costruzione del sottostante parcheggio multilivello rappresenta una sfida urbanistica e tecnica di grande portata ed impatto sul “Quartiere dei musicisti”, con ripercussioni anche nelle zone limitrofe. Accanto alla grossa sfida che il progetto rappresenta, ci sono anche grandi opportunità per una riqualificazione dell’intero distretto, con interventi positivi sulla circolazione stradale, il decoro urbano, l’inquinamento acustico e atmosferico, la sicurezza delle persone e la qualità della vita. I residenti sono stati chiamati dall’amministrazione comunale, in particolare dall’Assessorato alla Mobilità, guidato da Eugenio Patané, al fine di contribuire alla buona riuscita del progetto attraverso un percorso partecipato che coinvolge coloro che vivono il quartiere ogni giorno. Un iter della durata di due o tre mesi, per cogliere le esigenze dei cittadini che potranno fornire osservazioni, critiche e spunti costruttivi.

Il Comitato Piazza Verdi, attivo da circa 20 anni, si è ricostituito in questa occasione di riqualificazione, con l’intento di raccogliere e sintetizzare le voci di residenti e per offrire un contributo ragionato e strutturato agli attori pubblici, Comune e Municipio II e privati, il costruttore incaricato del progetto, Maurizio Frangipane, chiamati a realizzare l’intero piano.


1        Concept generale e stile architettonico identitario

La nuova immagine della piazza dovrà essere dominata da aree verdi in discontinuità e contrapposizione con le costruzioni e i palazzi di dimensioni monumentali che si affacciano sulla piazza stessa. Il parcheggio sottostante dovrà essere ben mimetizzato nelle sue emergenze in superficie quali accessi, rampe, ascensori o altro. Lo spazio superficiale dovrà essere pensato come un’area organizzata per funzioni sociali e ambientali di qualità.

Il quartiere nasce nel 1911 quando il Comune di Roma guidato dal sindaco Ernesto Nathan approva una toponomastica per rendere omaggio alle eccellenze musicali del nostro paese come Vincenzo Bellini, Claudio Monteverdi, Giovan Battista Martini, Gaetano Donizetti, Domenico Cimarosa, Gaspare Spontini, Giovanni Paisiello e molti alti, riservando un posto d’onore a Giuseppe Verdi simbolo di unità d’Italia. L’impronta liberty che ha sempre caratterizzato il quartiere dovrà restare un tratto fondamentale nella progettazione e realizzazione della nuova sistemazione in superficie della piazza fino ad interessare i singoli elementi di arredo dello spazio pubblico.

 

2      La Piazza in superficie

2.1       Verde

Per l’impronta marcatamente “verde” si propone:

  • aumento e valorizzazione del verde, con riduzione degli elementi artificiali per trasformare la piazza in uno spazio “naturalistico”, con vegetazione e percorsi immersi nel verde
  • alberi ad alto fusto e sempreverdi con inserimento alberi come magnolie, peschi e ciliegi, per creare vaste zone ombreggiate dove sostare nei caldi mesi estivi ed evitare isole di calore
  • disegno aiuole e alberi con forme arrotondate per creare ambienti inclusivi per le persone dove inserire panchine e aiuole con profumi ed essenze che necessitano poca acqua, come quella di piazza Ungheria


2.2     Arredo

La nuova Piazza deve rappresentare uno spazio da vivere e frequentare pertanto è necessario prevedere panchine in numero adeguato, con sedute anatomiche e, in alcune zone, a formare aree conviviali semi circolari, ed eventuali aree attrezzate con tavoli e panche multifunzionali.

Per quanto riguarda l’acqua al posto di fontanelle a raso è preferibile avere una fontana centrale di pregio con disponibilità di fontanelle tipo “nasoni” distribuite nella piazza.
Non può mancare un monumento dedicato a Giuseppe Verdi che dia ancora più carattere a questa piazza.
È auspicabile l’inserimento di punti di attrazione culturali, piccola libreria o altre attività di rilevanza culturale per favorire socialità ed incontri, quali ad esempio:
  • spazio in dialogo con il palazzo CdP, info point sulla storia del palazzo del Poligrafico e del quartiere dei musicisti;
  • piccola area multifunzionale da destinare a presentazioni, esibizioni e concerti di musica classica;
  • edicola in stile moderno con giornali e oggetti, sponsorizzata sull’esempio di Edicola Ada di piazza Ungheria, East West di lungotevere dei Mellini (nella foto sotto) oppure Erno in Prati.

Con la forte diffusione dei servizi di bike sharing e monopattini, è opportuno prevedere aree di sosta dedicate a questi mezzi.

 

2.3     Sicurezza

Predisporre una adeguata illuminazione notturna con lampioni in stile in abbinamento ad un sistema di videosorveglianza a copertura dell’intera piazza.

Per preservare l’area da bivacchi, schiamazzi e movida notturna si propone una recinzione come in piazza della Repubblica (foto sotto) anche solo parziale di alcune aree con chiusura notturna.



 

2.4     Accesso al parcheggio

Prevedere almeno due ascensori per lato a livello strada per garantire migliore deflusso delle persone, accesso agevolato a persone disabili e anziani, ridondanza funzionale per manutenzione e guasti (ad oggi previsti solo 2 ascensori in totale di cui uno solo fino a livello strada). Gli ascensori dovranno avere un basso impatto visivo, pertanto, dovrebbero avere strutture leggere e trasparenti come in via Donizetti e viale Bruno Buozzi.

Eliminare scala mobile con struttura cilindrica lato via Bellini, per recuperare area in superficie e utilizzare l’area foyer sottostante per altre finalità (altri posti auto, posti bici/moto, ecc.)

L’entrata pedonale al parcheggio dovrebbe essere spostata davanti ai palazzi del lavoro (Cdp, Consob e Autority) e NON trovarsi davanti ai palazzi residenziali, dove già insistono inevitabilmente le rampe per le auto.

L’accesso carrabile al parcheggio (entrata/uscita delle auto) di via Bellini previsto di fronte agli edifici residenziali, dovrebbe essere spostato stesso lato via Bellini, ma accanto al Poligrafico, edificio di uffici e lavoro e non di vivibilità anche serale e notturna come le residenze.

 

2.5     Circolazione e fermata nella piazza

La via di attraversamento ad oggi prevista dal progetto, disposta sul lato sud-ovest della piazza passando vicino ai civici 8 e 9, sembrerebbe precludere la possibilità di fermarsi, senza intralcio alla circolazione, di fronte ai suddetti civici per il tempo necessario a consentire carico e scarico di materiali e persone: penso ad anziani accompagnati, a carrozzine e bambini in generale, o più semplicemente lo scarico della spesa o di bagagli. Il progetto di riqualificazione della piazza dovrà, dunque, valutare e contemplare la migliore soluzione possibile per garantire il rispetto della nuova disciplina viaria e il disegno architettonico, senza dimenticare la salvaguardia di questa oggettiva necessità almeno di fermata fortemente sentita soprattutto dai residenti di detti palazzi. Si vorrebbe evitare di trovarsi in situazioni degradanti che vanificherebbero gli sforzi di riqualificazione come, purtroppo, sta già verificando nella vicina Piazza Mincio (foto a seguire) oggetto di un intervento di parziale pedonalizzazione. Si propone un ventaglio di possibili soluzioni: aree di fermata/sosta dedicate/riservate, istituzione di mini-zona ZTL, adozione di modello di circolazione controllata tipo le zone “kiss&go” negli aeroporti.

 


2.6     Presidio e tutela della pedonalizzazione

La sosta selvaggia è un male molto diffuso e complesso che merita una attenzione particolare soprattutto quando distrugge progetti di riqualificazione e riordino. L’esempio più vicino che abbiamo è l’intervento fatto in Largo Benedetto Marcello che è diventato una zona franca per la sosta irregolare soprattutto dei mezzi a due ruote. Vorremmo evitare una sorte simile alla nuova Piazza Verdi per cui richiediamo sicuramente l’inserimento di dissuasori e recinzioni basse a protezione di queste aree, ma soprattutto una vigilanza e presenza costante da parte di vigili e ausiliari del traffico.

 

 


3      Il parcheggio interrato

3.1       Agevolazioni tariffarie

Il nuovo parcheggio, oltre ad ampliare l’offerta di posti nella zona, determina anche un effetto di sostituzione fra posti pubblici (a pagamento o meno) con posti privati tendenzialmente più cari. Si richiede di introdurre formule di abbonamento mensile/semestrale/annuale agevolato dedicate in particolare ai residenti, replicando logiche di prossimità come quelle per l’acquisto dei posti pertinenziali.

 

3.2     Sicurezza

Il sistema di videosorveglianza già previsto non è ritenuto sufficiente a garantire sicurezza all’interno del parcheggio, pertanto si propongono i seguenti ulteriori interventi:

  • posizionare in tutti i piani un numero congruo di colonnine SOS con interfono collegato a posto di guardia;
  • istallare ripetitori di segnale cellulare per garantire copertura anche nel sottosuolo;
  • accesso pedonale consentito solo a chi ha parcheggiato (gate con biglietto sosta);
  • restrizione ulteriore per accesso all'area dei pertinenziali solo agli aventi diritto.


3.3      Sostegno alla mobilità alternativa

·       Riservare parte dei posti rotazionali a compagnie di car sharing a partire dall'omonimo servizio del Comune di Roma;

·       Prevedere nell'area dei pertinenziali anche stalli/locali chiusi per bici e posti moto;

  • Valutare l'inclusione del parcheggio in programmi di monitoraggio e ricerca di parcheggi per limitare il "traffico di ricerca" (es. CarparX in sperimentazione nel quartiere da fine 2025).

                                                                    

3.4     Trasparenza sulle regole di accoglimento delle richieste di acquisto 

Si propone di restringere ed aumentare le fasce di distanza (es. 50, 100, 200, 500 metri) al fine di offrire maggiori garanzie ai residenti più vicini al parcheggio, che subiranno i maggiori disagi del cantiere. È comunque necessario definire fin da subito altri criteri di priorità nell'ambito di una stessa fascia di distanza (es. possesso di almeno un'auto, età anagrafica del proprietario).

 

4      Altri interventi

4.1       Recupero posti auto in superficie

Per limitare i disagi legati alla perdita dei posti in superficie, il Comitato si è attivato con sopralluoghi sulle strade limitrofe alla piazza da cui è emersa la possibilità di recuperare 98 posti auto rivedendo solamente la disciplina di parcheggio. Il dettaglio dei posti recuperabili è disponibile in altro documento già inviato all’Amministrazione (Allegato).

 

4.2     Interventi su tariffazione parcheggi

L’obiettivo primario è la dissuasione all’uso dell’auto privata per i lavoratori che giungono in zona Piazza Verdi. Per questo motivo è urgente che l’amministrazione adotti immediate misure prima dell’arrivo, programmato entro maggio 2026, di diverse migliaia di dipendenti di Cassa depositi e Prestiti (CdP).

Premesso che l’attuale tariffazione delle strisce blu (1 euro l’ora e 4 per 8 ore, gratis per elettriche e ibride) agevola il parcheggio dell’auto privata per i lavoratori, chiediamo un provvedimento che porti all’immediato aumento di tariffe sulle strisce blu per la zona di piazza Verdi racchiusa nel quadrante Via Paisiello – Viale Liegi – via Rossini – Via Salaria. Vorremmo la tariffa come in altri quartieri di Roma che prevedono sosta oraria fino a 1,50 – 2 euro e giornaliera fino a 12 euro, un provvedimento a COSTO ZERO per l’amministrazione.

Inoltre è necessario attivare subito più vigili e ausiliari del traffico dedicati per evitare doppie file e parcheggio selvaggio (foto sotto: doppie file in via Martini), un fenomeno che si verifica in modo eccessivo ogni giorno.




5      Sondaggio

Il Comitato nelle settimane passate si è fatto promotore di un sondaggio tra i residenti raccogliendo 149 risposte da cui emerge che:

  • 149 chiedono aree verdi e panchine
  • 135 sono interessati ad acquistare almeno un posto pertinenziale
  • 42 sono interessati a formule di abbonamento mensile/annuale
  • 92 richiedo inserimento di area giochi
  • 70 sono favorevoli ad un monumento a Giuseppe Verdi



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